Visione e trasformazione: il gioco senza regole della creatività

Ci sono due immagini che rappresentano per me gli aspetti fondamentali della creatività: la visione e la trasformazione.

La prima foto l’ho scattata a Milano tanti anni fa. Quel riflesso di luce di una finestra, proiettato sul muro vuoto di fronte, mi “illuminò” e ogni volta che la guardo sento dentro di me crollare qualche vecchio schema mentale.

La visione per me è proprio questo, aprire finestre su muri ciechi.

La seconda immagine è il disegno di una sfida che feci con una mia compagna di banco alle scuole medie. Non ricordo le parole esatte ma era qualcosa del tipo: disegnami un qualsiasi scarabocchio e io te lo rifaccio bello. Susanna schizzò l’immagine nel piccolo riquadro a destra e io lo trasformai in quella specie di fiore carnivoro elegante e vanitoso.

La trasformazione è vero potere.

Quello che intendo però non è truccare le cose, mistificarle per renderle maggiormente piacevoli o addirittura accettabili, quello che intendo è trasformare un’immagine, così come un’esperienza, in forme più somiglianti alla natura dei nostri ideali e dei nostri desideri e sicuramente in forme più balsamiche per il nostro cuore.

Ripensandoci ora, penso che quella sfida sarebbe vinta anche all’esatto contrario. Io avrei disegnato il mio bel fiore immaginario a destra e Susanna avrebbe potuto dimostrarmi come la sua versione potesse sostenere con altrettanta verità e dignità la sua personale forma di bellezza.

La creatività ha proprio questo di buono secondo me, non ha veri limiti e non ha ragione, perché non esiste torto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *